CATTOLICO VUOL DIRE UNIVERSALE! Asteniamoci dall’uso politico di Iside e Osiride

Pubblicato il 13 febbraio 2018 - da
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La promozione della cultura è un diritto universale. Sterile la polemica di Fratelli d’Italia sulla promozione attuata dalla dirigenza del Museo egizio di Torino, a favore della conoscenza della  storia della popolazione egiziana ed araba

Di Antonio Dentice d’Accadia

In riferimento al confronto di venerdì 9 febbraio 2018, tra Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino e Giorgia Meloni, Presidente del partito politico “Fratelli d’Italia”, si esprime viva solidarietà e autentica ammirazione per il direttore del museo, che ha ricordato: «Cattolico, cosa vuol dire?Universale».

Invitiamo alla razionalità del dialogo, all’analisi del virtuoso bilancio museale (in attivo e non gravante sulle finanze pubbliche), allo studio di tutte le iniziative intraprese e alla piena coscienza dell’extraterritorialità del patrimonio egizio, come efficacemente ricordato dal Dott. Greco, direttore di un istituto dignitoso quanto antico.

L’iniziativa “Fortunato chi parla arabo”, aperta ai visitatori di lingua araba, ha suscitato indignazione nel partito “Fratelli d’Italia”. Ebbene, come ha rammentato il Dott. Greco:«Venite a protestare che giovedì gli studenti entrano pagando quattro euro!».

Inoltre, immaginando il profilo di un visitatore museale di lingua araba (musulmano, cristiano, ateo?), risulterebbe difficile ipotizzare integralisti o«haters» di Iside e Osiride. Risulterebbe invece facile concepire degli amanti amati dalla cultura, da ciò che è antico, da ciò che ha visto regni nascere e tramontare. L’uso politico è, certamente nella fattispecie, indesiderabile.

Quindi si precisa la differenza tra Isis (Iside), divinità dell’antico Egitto e l’I.S.I.S. (Islamic State of Iraq and Syria), la famigerata organizzazione jihadista.

Nuovamente congratulazioni al Dott. Christian Greco, avendo egli avuto l’ennesima opportunità di ricordare all’Italia, agli italiani e ai cittadini stranieri, l’importanza e i frutti del proprio lavoro.

 

 

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