Brand Milano. La nuova immagine punta sull’integrazione

Pubblicato il 20 febbraio 2015 - da
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D’Alfonso: “Milano percepita come vero crocevia del cambiamento e dell’innovazione, puntando sulla commistione di linguaggi, di esperienze e di vissuto da sempre tratto distintivo della crescita, dello sviluppo e della sua nuova identità” 

Di Ram


21362-4x3_milanoMilano, 20 febbraio  – Dopo la grande partecipazione e l’interesse suscitato dalla prima giornata, sarà il Sindaco Giuliano Pisapia a chiudere il Forum Brand Milano: la due giorni di incontri e dibattiti sulla nuova immagine della città che ha visto alternarsi oltre 50 relatori tra rettori universitari, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. Un appuntamento promosso dal Comune e organizzato dal Comitato Brand Milano in collaborazione con Triennale e Università Statale. L’assessore al Commercio, Attività produttive Franco D’Alfonso, ha aperto i lavori di entrambe le giornate. Il suo primo intervento ha illustrato l’importanza del lavoro fatto in questi due anni dal Comitato Brand Milano per comprendere l’evoluzione della storia identitaria di Milano e il rapporto della città tra la sua tradizione e la sua innovazione. Nella seconda giornata si è soffermato sui cambiamenti della città e il rapporto con il concetto di identità ridefinita.“Il lavoro condotto dal Forum Brand Milano, grazie al confronto tra i mondi dell’impresa, dell’università e della cultura così come della società civile, ci ha permesso di comprendere come la città sia percepita dai suoi abitanti, come vero crocevia del cambiamento e dell’innovazione”. Così  ha commentato l’Assessore D’Alfonso che ha proseguito: “Cambiamento che per essere attuato necessita di una visione che va al di là dei confini territoriali per estendersi alla città metropolitana in cui la Milano industriale, “borghese”, del Made in Italy e dell’innovazione devono fondersi con l’identità delle periferie, perché la commistione di linguaggi, di esperienze e di vissuto sono da sempre il tratto distintivo della crescita e dello sviluppo della città”. Nel corso della giornata conclusiva di oggi sono stati affrontati i temi relativi alla percezione dell’immagine di Milano, grazie anche al contributo del capo di Gabinetto del Comune Maurizio Baruffi che ha illustrato le ultime campagne di promozione della città. Percezione della città anche dall’estero con gli interventi di Guglielmo Miani, Presidente dell’Associazione Montenapoleone, che ha sottolineato il ruolo centrale di Milano per chi vuole acquistare il meglio della produzione del Made in Italy; e di Philip Webster, consigliere delegato dell’Associazione stampa estera a Milano, che ha spiegato come Milano viene  raccontata” e proposta dai media esteri. Spazio anche al confronto di Milano con alcune delle principali città europee e italiane con l’Assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran che ha sottolineato come Milano sia un laboratorio di esperienze confrontando realtà come Rotterdam, Barcellona, Lione, Firenze e Genova. Esperienze raccontate dai rispettivi rappresentanti presenti all’incontro. Fra gli argomenti affrontati anche il rapporto con le imprese più rappresentative della città e del suo territorio. A confrontarsi sul tema Armando Branchini, vice presidente della fondazione Altagamma l’associazione che rappresenta le principali aziende del top di gamma italiano e che a Milano hanno la propria vetrina internazionale; Corrado Peraboni, presidente di Fiera Milano, il più importante operatore fieristico e congressuale italiano nonché principale partner per la promozione del territorio e delle aziende all’estero.

 

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