A Borgomarina una serata dedicata a “Cervia Città Giardino – Maggio in Fiore”

Pubblicato il 30 giugno 2016 - da
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Videoproiezioni commentate, musica e laboratori.

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E’ in programma per giovedì 30 giugno 2016, alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. un nuovo appuntamento culturale di Borgomarina Vetrina di Romagna. Il tema della prima parte della serata sarà “Cervia Città Giardino – Maggio in fiore. Gli allestimenti floreali del 2016” con proiezione di suggestive immagini. Presenterà Riccardo Todoli Delegato al Verde Pubblico  del Comune di Cervia.  Nella seconda parte della serata verrà illustrato il tema:“l’Orto Botanico dei Frutti dimenticati” della Casa delle Aie”. La presentazione sarà a cura di Renato Lombardi con proiezione di immagini Sono in programma anche Intermezzi musicali ispirati ai fiori e a tematiche ambientali a cura di Gastone Guerrini ed Eugenio Fantini. Sono previste anche attività di Laboratori per i bambini. L’iniziativa si avvale, per le videopriezioni, dell’apporto tecnico di Massimo Evangelisti ed è promossa con la collaborazione dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia. La manifestazione Maggio in fiore è nata a Cervia nel 1972, per iniziativa del Comune di Cervia e dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, con un ruolo di rilievo di Germano Todoli. È nata con l’obiettivo di diffondere la cultura ambientale, degli allestimenti floreali, di avviare un interscambio di esperienze con altre città italiane e straniere, con i maestri giardinieri ed operatori del verde pubblico. Dal 1996 l’iniziativa è stata ulteriormente qualificata dal Comune di Cervia e da allora ha avuto in Riccardo Todoli il proprio attivo e dinamico referente amminstrativo. Accanto alla denominazione originaria dell’iniziativa si è affiancata quella di “Città giardino”, collocandola nell’alveo di una tradizione storica che risale al progetto di piano regolatore disegnato da Giuseppe Palanti e che a partire dal 1912 ha visto nascere la “città giardino” di Milano Marittima, ispirata all’idea avveniristica, per i tempi, di uno sviluppo turistico compatibile con l’ambiente. La scelta di collegare la manifestazione alle radici storiche della nascita del turismo nella realtà cervese dava anche la possibilità di sviluppare le potenzialità turistiche e promozionali della manifestazione, non solo per il mese di maggio, ma per tutta la stagione turistica. Oggi l’iniziativa coinvolge una cinquantina di città italiane e straniere.  Università ed altri enti ed associazioni che si occupano di tematiche floreali e ambientali. “I fiori che uniscono” è il messaggio di un evento che si configura come la mostra d’arte floreale più grande d’Europa, allestita da maggio a settembre  in parchi, giardini, rotonde e spazi di verde pubblico del territorio cervese. La manifestazione ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali, la Medaglia d’oro al concorso europeo “Entente Florale Europe”,  il primo premio cat. “Large” al concorso mondiale International Challenge of Communities in Bloom, con una menzione speciale per i “Giardini internazionali”,  il primo premio concorso Comuni Fioriti  e la Medaglia del Presidente Sergio Mattarella, quale suo premio di rappresentanza. “Cervia Città Giardino – Maggio in Fiore” è un evento straordinario e costituisce anche un grande volano di relazioni turistiche.

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L’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati  stato inaugurato nel maggio del 2013 ed oggi costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica: L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune,  sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto. L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati a Cervia era stata rilanciata nel 2012 da Renato Lombardi, , riprendendo un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta, ancor prima delle realizzazioni di analoghe idee in altre città della Romagna e dei territori limitrofi. Dall’idea si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni e alla collaborazione dell’Amministrazione comunale di Cervia ed altri enti.. L’iniziativa ha  finalità culturali, didattiche, ma anche promozionali e turistiche. Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi e integrandolo con nuove proposte,  sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, melo cotogno, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. Di Umberto Foschi ricorre quest’anno il centenario della nasciata (16 dicembre 1916) che verrà ricordato con numerose manifestazioni rievocative.

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