Biodiversità: bene approvazione ddl in Senato, tutelare il nostro grande patrimonio agricolo

Pubblicato il 22 ottobre 2015 - da
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Il presidente della Cia, Dino Scanavino: “Da sempre facciamo della tutela della biodiversità il fondamento della nostra visione. Perché biodiversità significa aderenza a un protocollo di sviluppo sostenibile, ma anche affermazione della centralità agricola e dell’agricoltore come imprenditore custode e multiruolo, capace non solo di produrre dai campi ma di preservare l’ambiente, il territorio e i suoi prodotti tipici”.  

di Adelfia Franchi

112802624-1024x679Roma, 22 ottobre- Un altro passo avanti verso l’approvazione definitiva della legge sulla biodiversità agricola e alimentare: la Cia-Confederazione italiana agricoltori saluta con soddisfazione l’approvazione in Senato del ddl in materia, che ora torna alla Camera per la terza lettura.“La Cia, da sempre, fa della tutela della biodiversità il fondamento della sua visione dell’agricoltura -spiega il presidente nazionale Dino Scanavino- perché biodiversità significa aderenza a un protocollo di sviluppo sostenibile, ma anche affermazione della centralità agricola e dell’agricoltore come imprenditore ‘multiruolo’ capace non solo di produrre dai campi ma di preservare l’ambiente, di qualificarlo attraverso l’attività turistica, di costruire sistemi territoriali capaci di rispettare la natura”. Per questo “crediamo molto in questo disegno di legge -continua Scanavino- che finalmente definisce un quadro normativo unico, prevedendo misure fondamentali per la difesa e la valorizzazione della biodiversità, come l’istituzione di un’Anagrafe nazionale ‘ad hoc’ e l’avviamento del Fondo per la tutela della biodiversità a sostegno delle azioni degli agricoltori custodi”.“L’Italia, con un trentesimo della superficie Ue, detiene il 50% della biodiversità vegetale e il 30% di quella animale del continente europeo -ricorda il presidente della Cia-. Un patrimonio che va salvaguardato, rappresentando un valore aggiunto della produzione agricola che merita di essere sostenuto, anche economicamente”.

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