Assassinata al centro di Rio de Janeiro Marielle Franco attivista per i diritti umani

Pubblicato il 15 marzo 2018 - da
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38 anni consigliera comunale era un politico in difesa delle persone povere delle favelas. La Lidu onlus esprime il suo sdegno dall’Italia

di Vito Nicola Lacerenza

Una pioggia di proiettili indirizzati contro l’auto sulla quale viaggiava hanno colpito a morte la consigliera comunale di Rio de Janeiro, Marielle Franco,  nota nella città brasiliana per il suoi impegno a favore dei diritti umani. La donna stava rientrando da una manifestazione per la difesa dei diritti  delle donne, quando un’auto ha affiancato la sua cominciando a sparare con il chiaro obiettivo di ucciderla. Con lei ha perso la vita anche il suo autista mentre un’altra donna in sua compagnia è rimasta illesa. L’omicidio dell’attivista si aggiunge ad una spirale di violenza che già l’anno scorso ha mietuto migliaia di morti: 6.731 persone tra cui 100 poliziotti e 10 bambini.  La quasi totalità delle vittime civili sono i neri delle favelas, periferie delle megalopoli brasiliane dove quotidianamente si fronteggiano bande rivali legate al narcotraffico. Al degrado sociale dominante tra le baraccopoli  del Paese carioca, il premier brasiliano Michel Tremer ha risposto con l’invio di alcuni reparti dell’esercito, nell’intento di ripristinare l’ordine e la sicurezza.

Una decisione criticata da Marielle Franco appena un mese fa, alla luce anche  di un rapporto realizzato dalle associazioni per i diritti umani che avevano denunciato cifre record, circa 400 morti all’anno, a causa dei violenti interventi della forza pubblica. Numerosi i messaggi di sdegno della comunità internazionale a seguito dell’efferato omicidio. “La violenta realtà del Brasile impone una seria riflessione sui temi dei diritti umani – afferma Alfredo Arpaia presidente della Lidu onlus ( Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo) – Sono sconvolto dalla notizia dell’atroce morte di una grande attivista per i diritti e la Lidu tutta esprime cordoglio e solidarietà. Ma anche in un momento così difficile va sempre riaffermata la necessità che il governo brasiliano trovi efficaci politiche a favore della popolazione più povera, ricordando che laddove c’è miseria si è facile preda del malaffare e del narcotraffico. La Lidu seguirà attentamente gli sviluppi delle indagini pronta a rendere la figura di Marielle Franco simbolo di riscatto di tutti gli strati sociali nel mondo che vengono abbandonati a sé stessi e soffrono ingiustizia sociale”, conclude Arpaia

 

 

 

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