Arte, a Spazio Mater il Cile incontra l’Italia

Pubblicato il 25 marzo 2017 - da
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Giovedí 23 marzo, presso Loft Gallery  – Spazio MatEr di Roma, nei pressi del Colosseo, inaugurata la mostra “Incontri 1. Diálogos y Desplazamientos Transoceánicos”, collettiva dei cinque artisti cileni Ofelia Andrades, Iris Brodequis, Mauricio Garrido, Franco Lillo e Francisca Yañez.

 

La mostra è parte di un più vasto programma culturale organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Santiago del Cile (IIC) che, attraverso l’esposizione delle opere di cinque artisti cileni che hanno potuto meditare sugli scambi socio-culturali menzionati, si pone come obiettivo quello di sottolineare il profondo legame che ha unito, e ancora oggi unisce, Italia e Cile.

Il termine “desplazamiento” è fondamentale per comprendere il progetto nelle sue diverse fasi: lo spostamento è ovviamente culturale. Attraverso la propria storia personale gli artisti hanno riflettuto sulla grande storia, sulla grande letteratura e sulle eccellenze artistiche italiane ammirabili nei musei di tutto il mondo.  (CIT Francesco Scagliola)

I cinque artisti giungono a Roma grazie al programma di residenze d’artista “Sinopsis Australis” e alla sua direttrice Chiara Mambro. Un giusto epilogo di questo viaggio, che è reale e metafisico insieme. La visione d’oltreoceano dell’Italia giunge finalmente a destinazione, attraverso una collettiva densa di contenuti e portati artistici e civili.

Come sottolinea il curatore Carmelo Cipriani:

“Cinque differenti modi di procedere nel mondo dell’Arte, cinque personalità racchiuse in un microcosmo di sperimentazioni eteroclite. Sculture, dipinti, collage, illustrazioni danno vita a un progetto transmediale, permettendo alla mostra di dispiegare un’interessante presenza di contesti e materiali differenti. “Incontri 1”, prima edizione di un progetto dialogico che ci si augura conoscerà anche le edizioni future, è una mostra che evoca i tempi e i luoghi della memoria e della materia. Nello stare insieme i cinque protagonisti prendono consapevolezza del loro modo di essere e di sentire, della storia del proprio paese e dei rapporti instaurati con il nostro, ordinando una panoramica di interpretazioni complesse e profonde, in grado di potenziare la componente evocativa di ogni singola opera. Riuniti in un unico scenario espositivo dimostrando che in fondo, parafrasando Calvino, il punto d’ognuno coincide col punto degli altri”.

 

BIOGRAFIE

 

Ofelia Andrades

Ofelia Andrades (Marisol Andrades) è nata nel 1982 a Santiago del Cile. Tra il 1984 e il 1992 vive a Buenos Aires in Argentina. Fin dalla tenera età partecipa a laboratori d’arte dove impara le diverse tecniche di pittura e disegno, con particolare attenzione alla pittura ad olio. Inizia gli studi presso la Scuola d’Arte Sperimentale (1997-2000), dove consegue la laurea in arti visive con specializzazione in pittura e grafica. In seguito si perfeziona in pittura  (2003-2007) all’Università del Cile. Nel 2004 vince l’Art Fund Student “FONDAE” per la realizzazione di progetti artistici. Nel 2006, mentre frequenta l’ultimo anno accademico, lavora come assistente al corso di colore presso la facoltá di Arti Visive dell’Università del Cile. Tra il 2012 e il 2014 vive e lavora a Londra. Attualmente vive e lavora a Santiago del Cile.

 

Iris Broquedis

Di origini frencesi, tedesche, austriache, italiane, Iris Broquedis è laureata in Arte con specializzazione in “Incisione” presso la Pontificia Universidad Católica de Chile. Artista visuale e docente, la sua ricerca si fonda sulla mescolanza di identitá e storie, a cominciare dalle sue radici altoatesine, regione dalla quale la bisnonna intraprese il lungo viaggio verso il Sudamerica. Il suo lavoro è strettamente connesso a tematiche quali la memoria e la testimonianza. Ha esposto in mostre collettive in Cile, Giappone, Spagna, Stati Uniti, Argentina, Brasile e Italia. Ha tenuto personali a Santiago, Iquique, La Serena, in Cile, ed a Venezia. Nel 2002 ha ottenuto una borsa di studio FONDART grazie al progetto “Vestiduras”, mentre nel 2007 ha ricevuto il premio DIRAC con “Corset y Vestiduras” presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Attualmente si divide tra la docenza e lo sviluppo dell’attivitá artistica indagando le tematiche legate al vestiario, alla carta fatta manualmente e al “libro d’artista”.

 

Mairicio Garrido

È nato a Santiago del Cile nel 1974. È scultore e collagista. La sua produzione artistica è stata esposta in Europa, Asia e America Latina. I suoi lavori sono in numerose collezioni private, tra cui il Museo Diego Rivera Anahuacalli (Messico), nella collezion del cantante Elton John e in molte altre in America, Europa e Asia. Nel 2015 riprende il suo lavoro scultoreo, con opere di grande formato, Gluck e Laskar, destinate alla collezione permanente del Centro Culturale Galpón Patagonia.

Franco Moreno Lillo

È nato a Santiago nel 1988. Si è laureato in Lettere presso la Pontificia Università Cattolica del Cile. È scultore e professore presso il programma di Educazione Continua nella stessa università. Tra i suoi molteplici progetti vi è la produzione di una scultura di quattro metri, commissionata dall’artista nazionale cilenonRodolfo Opazo (Piazza del quartiere Colina) ed il progetto interdisciplinare Medicina-Art (Creazione di simulazione nasale per studi di chirurgia).

Francisca Yañez

È nata a Santiago del Cile nel 1971. È cresciuta in esilio tra Argentina, Germania e Costa Rica. Il suo lavoro è fortemente segnato dall’esperienza dell’esilio. Attualmente vive e lavora a Santiago del Cile e la Ruhr in Germania. Partecipa regolarmente a mostre e laboratori didattici. Ha sperimentato diverse discipline: arti visuali,  design grafico e illustrazione di libri. Ha illustrato libri per bambini rifugiati e ha condotto laboratori artistici  nelle scuole di diversi paesi.

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