AMIU con ESO per il progetto esosport inaugurano “Il Giardino di Betty” a Genova

Pubblicato il 24 marzo 2017 - da
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A Genova in Via Maculano  70 metri quadrati di parco giochi realizzato  con il riciclo delle scarpe sportive dei genovesi

Prosegue la collaborazione tra ESO e AMIU nata per incrementare e valorizzare le iniziative sul territorio di Genova, rivolte a promuovere la raccolta differenziata e a diffondere una cultura ambientale a favore del ciclo del riciclo e della sostenibilità.
Si conferma grande attenzione a questi temi da parte dei cittadini genovesi: grazie al loro impegno rivolto al conferimento di scarpe sportive esauste nei contenitori dedicati, ESObox sport, posizionati nei 30 punti di raccolta distribuiti in città, è stato possibile realizzare un altro “Giardino di Betty” sul territorio e precisamente in Via Maculano.
La raccolta di scarpe sportive esauste, con il progetto esosport, ha come fine ultimo, grazie ad un accurato procedimento di riciclo, la generazione di materia prima seconda, che ESO Società Benefit, ha donato gratuitamente alla città per la costruzione de “Il Giardino di Betty” in Via Maculano, uno spazio giochi di 70 metri quadrati, con un forte messaggio ecologico ed educativo per i bambini.
Per Genova si tratta del “4° Giardino di Betty” in città, dopo i precedenti inaugurati nella scuola materna comunale Carlo Garrone di San Quirico, al Porto Antico e a Villa Doria: esempi concreti di economia circolare a vantaggio della comunità.
Presenti all’inaugurazione di oggi Simone Leoncini e Maria Carla Italia, rispettivamente presidente e assessore alla Cittadinanza Attiva del Municipio I Centro Est, Marco Castagna presidente Amiu e Nicolas Meletiou Managing Director di ESO.
«Questo è il quarto giardino che realizziamo in città – spiega Marco Castagna – recuperando spazi verdi per i bambini e le loro famiglie. Una risposta concreta e tangibile di cosa si può ottenere con il riuso di materiali riciclabili, come le scarpe da ginnastica. Ora potenzieremo ulteriormente i punti di raccolta delle scarpe usate, coinvolgendo la grande distribuzione, gli impianti sportivi e gli uffici pubblici. Il prossimo giardino è già progettato e sarà realizzato nel levante della città».
«Con il progetto esosport, la valorizzazione di una scarpa sportiva esausta, considerata fino a pochi anni fa un rifiuto, non lo è più – ha dichiarato Nicolas Meletiou – minimizzare l’accumulo dei rifiuti in discarica e innescare nelle persone la convinzione che è possibile, non solo riciclare, ma anche ottenere, dal ciclo del riciclo, materia prima seconda utilizzabile per nuovi scopi è oggi una realtà del nostro agire quotidiano, nonché un prezioso contributo al processo di economia circolare nel quale crediamo fortemente e siamo ben felici che la città di Genova sia così attenta e coinvolta in questi temi».  
«Questa realizzazione rappresenta un momento educativo importante – afferma Simone Leoncini –  attrezzare un’area verde secondo criteri ecologici non costituisce soltanto un’azione di tutela dell’ambiente, ma insegna ai più piccoli – che sono i principali fruitori del parco – e diffonde nei più grandi il senso e le potenzialità di un cambiamento culturale in atto, al quale la tecnologia offre enormi possibilità di applicazione e sviluppo».  
ESO nasce nel 1999 con un servizio di gestione di rifiuti da ufficio e consulenza ambientale, al servizio di Aziende dislocate sul territorio italiano. 
Sin dall’inizio con la profonda convinzione nell’Economia Circolare, ESO ha fatto del “Ciclo del Riciclo” la sua filosofia con la consapevolezza che l’ambiente è un bene da preservare e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto ambientale, e…perché́ no, avere una seconda vita. A maggio 2016 ESO diventa Società Benefit arl, un nuovo modo di operare sul mercato che va oltre il profitto aziendale e guarda con grande attenzione alla responsabilità̀, alla trasparenza, all’etica e alla realizzazione di azioni solidali rivolte all’uomo e all’ambiente.

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