ALITALIA: TODARO (RCN), IN DIECI ANNI OLTRE 12 MLD DI COSTO SOCIALE

Pubblicato il 27 aprile 2017 - da
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Il Presidente di Rete Civica Nazionale, Angelo Todaro, riguardo la crisi di Alitalia: ” Il costo sociale che lo Stato ha sostenuto per tenere in vita un moribondo con l’ossigeno attaccato per dieci anni non e’ di 7 mld ma di 12,4 mld”

di Romolo Martelloni

“Le cifre che stanno circolando tra i media riguardo Alitalia non sono rispondenti alla realtà’. Il costo sociale che lo Stato ha sostenuto per tenere in vita un moribondo con l’ossigeno attaccato per dieci anni non e’ di 7 mld ma di 12,4 mld: oltre ai 7 miliardi che sono stati messi negli,ultimi due anni si devono aggiungere i 3 miliardi di cassa integrazione che sono stati sostenuti per 8 mila dipendenti per tre anni più’ altri 2 mld di finanziamenti che erano stati concessi come prestiti-ponte non più’ rientrati. Dimentichiamo nel calcolo le varie liquidazioni milionarie succedutesi negli,ultimi anni di vita della compagnia per manager e amministratori di competenze di nomina politica”. Così’ il Presidente di Rete Civica Nazionale, Angelo Todaro, riguardo la crisi di Alitalia.

Secondo Todaro “Le aziende non si gestiscono con le indicazioni di carattere politico ma bensì con rigorosi criteri aziendali e manageriali.  Alitalia essendo una delle aziende che ci rappresenta nel mondo come paese non può essere ingabbiata come il topo in trappola, ne’ sottoposta alle rigorose procedure concorsuali previste dalla nostra legge fallimentare o anche dall’area di parcheggio della Legge Marzano del 2003 perché’ entrambi le procedure, Marzano o concorsuale (liquidazione volontaria, fallimento o concordato preventivo concessio bonorum) falcidierebbero il patrimonio aziendale e di risorse umane che oggi e’ di Alitalia che sul mercato ha ancora un valore non indifferente”. Sul management nominato appena un mese fa, Todaro e’ molto critico: “Non ci possono essere manager come Gubitosi messo li come AD e ora preposto come liquidatore perché’ la fase liquidatoria richiede doti professionali e competenze superiori a quelle di amministratore delegato. Tutte le terapie che sono state fino ad oggi utilizzate – ha concluso Todaro – sono state terapie che hanno curato il malato in modo periferico invece che una ristrutturazione totale dell’azienda per rispondere al mercato”.

 

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