Alessio de Bernardi ed i pensieri in musica

Pubblicato il 8 ottobre 2015 - da
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Intervista al giovane compositore di ” “Pensieri senza collare”

Di Francesca Rossetti

Alessio De Bernardi pianoforteRoma, 8 ottobre- Alessio De Bernardi è un giovane compositore con alle spalle una lunga attivita’ di autore musicale con un contratto in esclusiva con Warner Music, nome numero 1 nel panorama canoro internazionale. Il suo ultimo progetto si intitola “Pensieri senza collare” in cui il Nostro abbina pensieri sulla vita all’accompagnamento col pianoforte e l’ho incontrato per conoscere meglio la sua vita.

Chi è Alessio De Bernardi e come nasce l’idea di “Pensieri senza collare”?

Sono un viaggiatore nato, il viaggio e’ sempre stato il sinonimo che ha contraddistinto la mia vita. Questo fin dalla tenera’ eta’ quando non ancora adolescente tramite la compagnia di un pianoforte intravvedevo prima inconsciamente e poi con piu’ consapevolezza la bellezza e il potere che la musica aveva su di me,permettendomi di arrivare un po’ dove volevo,creando melodie che potevano assomigliare a quel retino che il Piccolo Principe usava per andare a visitare i diversi pianeti…La musica e passare tante ore al pianoforte non era un semplice giocare per me,era soprattutto viaggiare..Viaggiare e farsi trasportare.. Ho avuto la fortuna di avere due genitori che hanno sempre amato l’arte e quindi la mia vita domestica era sempre accompagnata dalla presenza di qualche cosa che aveva a che fare con l’espressione artistica. Mio padre da ex musicista non mancava mai di mettere dei dischi,che con molta delicatezza mi affascinarono e mi conquistarono,penso a Paolo Conte e alle suggestioni che mi hanno regalato tanti suoi capolavori composti,alla poetica dei cantautori francesi o alla modernita’ di autori classici come  George Gershwin o Cole Porter..D’altro canto ho avuto una madre pittrice e insegnante di storia dell’arte che mi ha sempre tramandato la passione per le gallerie d’arte e il culto  per l’estetica. Grazie alla musica e la mia passione per la letteratura -quella francese di fine ottocento e i classici italiani-ho scoperto anche il potere della parola come mezzo di espressione dei propri sentimenti e stati d’animo. Intorno ai tredici anni iniziai a comporre le mie prime canzoni, all’eta’ di sedici anni andai a Roma per conseguire l’esame di Compositore e autore della parte letteraria presso la SIAE, la societa’ italiana autori ed editori. Iniziai a viaggiare grazie alla musica e come tutti i giovani musicisti ed autori iniziai a farmi conoscere agli addetti ai lavori e a suonare jazz in italia e all’estero.. Ho sempre amato la notte,una dimensione naturale per esternare senza filtri la propria creativita’ e il proprio’sentire’. nella mia borsa da viaggio non mancavano mai un taccuino ed una penna dove trascrivevo i miei pensieri… E’ proprio vero che la musica e l’arte sono la nave perfetta dove il cuore puo’ viaggiare… Fare l’autore mi ha permesso di fare esperienze importanti e tante dal punto di vista umano,credo non ci sia migliore palestra di vita che quella che ti fa fare la musica. Un continuo confrontarsi con altre sensibilita’,un continuo nutrirsi reciprocamente. L’arte e il viaggio non possono che essere determinanti per sviluppare la sana curiosita’ e la voglia del conoscere se stessi e il mondo. Conoscere equivale a vivere per me. A vent’anni fui chiamato da una multinazionale del disco ,la Warner Music,con la quale firmai un contratto da autore…Ho avuto la fortuna di scrivere per artisti Italiani e stranieri della televisione e ricordo la meravigliosa sensazione quando il mio editore mi chiamo’ e mi disse che un gruppo straniero aveva scelto un mio brano..da lì a qualche tempo i Gipsy King cantarono la mia “Almenos Amame”. Parallelamente a questa mia passione mi ha sempre affascinato il mondo delle pubbliche relazioni e della comunicazione..Avevo capito l’importanza dei media e il potere che essi hanno per dare visibilita’ ai prodotti artistici e non. Dopo gli studi alle superiori,intrapresi il mio percorso di studi nella comunicazione conseguendo una laurea in Relazioni Pubbliche e linguaggio dei media.I niziai l’attivita’ che tuttora svolgo di Ufficio Stampa e promoter radio e tv- E’una professione che mi ha reso piu’ completo e competente e che mi ha permesso di lavorare in contesti prestigiosi e essenziali anche per il mio percorso artistico che mai ho abbandonato. Sono ormai dodici le edizioni del Festival della Canzone di Sanremo che mi hanno visto presente come Ufficio Stampa seguendo diversi artisti italiani dai quali ho imparato sempre qualcosa,come la meravigliosa realta’ che vivo e ho vissuto lavorando con la Nazionale Cantanti. Pensieri senza collare” e’ il titolo del mio nuovo progetto editoriale e musicale. Anni fa in una cena di lavoro a Roma,mi trovai al tavolo insieme a diversi esponenti della cultura italiani,tra questi c’era un signore molto affabile,oserei dire di una semplicita’ imbarazzante con il quale bastarono poche battute per creare tra me e lui una forte empatia. Quel signore tanto gentile e simpatico era Vincenzo Cerami, una delle firme piu’ importanti del cinema Italiano oltre che autore teatrale e letterario. Mi complimentai con lui,arrivava fresco da un Oscar ottenuto con “La vita è bella” che vedeva la sua firma come sceneggiatore con la regia di Roberto Benigni. Avevo sempre con me il mio taccuino,e per curiosita’ gli feci leggere alcuni miei pensieri..rimase piacevolmente sorpreso e mi disse che non dovevo abbandonare assolutamente questa mia passione perche’ notava del talento. Gli dissi che scrivevo perche’ mi faceva stare bene e viaggiare con il cuore. Gli dissi che il pensiero non dovrebbe mai avere il collare. Ecco quello fu il momento in cui decisi che il mio scrivere sarebbe sempre stato costituito da “Pensieri senza collare”

Come si combinano poesia e musica e come nasce il brano al pianoforte a seguito del pensiero poetico?

La poesia e la musica sono entrambe due forme di comunicazione e come tali il loro connubio risulta facile ed immediato. L’una diventa forma di espressione dell’altra, l’una puo’ essere tradotta dall’altra e viceversa. E’ molto sottile il confine tra una forma d’arte e l’altra,credo sia solo un gioco di sensibilita’.Il linguaggio della sensibilita’ permette di trasmutare una musica in parole o viceversa.”

A quali grandi Maestri poetici e musicali ti rifai e cosa cerchi di comunicare con le tue opere?

Non ho dei riferimenti musicali specifici,come non li ho a livello letterario.. Amo tutto cio’ che e’ sincero e fatto bene. Le opere sincere arrivano sempre al cuore delle persone. Ecco perche’ nella mia biblioteca e nella mia discoteca si puo’ trovare di tutto: perche’ un sano curioso ama contaminarsi di tutto. E tutto deve avvenire rigorosamente in modo involontario, perche’ non c’e’ migliore formazione e miglior colore di quello che si incontra senza progettualita’. Ho sempre pensato che la condivisione degli stati d’animo fosse la forma piu’ alta di amare, l’esaltazione dell’amore per me equivale alla condivisione. Amare la vita credo sia per chi crea di permettere a chiunque di condividere la propria creazione e la musica credo siano il miglior mezzo di integrazione delle anime. Ognuno di noi puo’ ritrovarsi in un verso o in una musica composta da qualcun altro accorgendosi che ogni barriera puo’ sgretolarsi e che qualcuno non e’ poi cosi’ tanto diverso da noi.”

Bravissimo e molto in gamba Alessio, e per seguire i suoi bellissimi pensieri in musica

https://www.youtube.com/watch?v=EsAn7wTGAz8 

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