Al Giffoni Film Festival anche il giovane Pasqualino Esposito, eroe della disabilità nato con le ‘ossa di vetro’

Pubblicato il 25 luglio 2017 - da
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Il supporto del Sindaco Antonio Giuliano e la grande sensibilità dell’attrice Amy Adams hanno consentito al giovane disabile di realizzare l’ennesimo trofeo della sua famosa collezione: una foto esclusiva con la stessa Amy Adams

 

Un vero e proprio inno alla vita la presenza di Pasqualino Esposito al festival di Giffoni.  Affetto da una malattia rara, la osteogenesi imperfetta, questo ragazzo solare e pieno di vita, è animato dalla grande passione per il cinema. Thomas Milian, Valeria Marini, Silvia Mazzieri, Giuseppe Zeno, Tony Servillo, Alessandro Gassman, sono solo alcuni dei nomi di personaggi dello spettacolo con cui Pasqualino si è fatto fotografare nel corso della sua giovane e difficile vita, spinto dall’amore verso il cinema e la televisione, diventando un collezionista di immagini con vip,  unico su territorio nazionale, grande frequentatore di festival.

Già dal 2011, in un rapporto di solidarietà con la direzione del Festival più famoso nel mondo dei giovani, aveva cominciato a frequentare l’evento per avere anche la possibilità di incontrare le star del cinema tanto amato. Perché questo giovane eroe che potrebbe ben essere uno dei protagonisti di EVERYDAYS HEROES, lungometraggio sulle malattie rare che colpiscono in gioventù premiato in questa edizione 2017 del Giffoni,  si muove da quando è nato su un lettino con le ruote. Ogni movimento infatti può provocargli fratture e gravi danni che peggiorerebbero le sue già precarie condizioni di salute. Eppure è un ottimista Pasqualino, ama la vita e con essa il cinema, e nel tempo questa sua grande passione ed il suo carattere solare sempre con il sorriso sulle labbra, gli è valsa l’amicizia sincera ed affettuosa di tanti attori ed attrici. In particolare un rapporto di grande affetto con Silvia Mazzieri, protagonista di Braccialetti Rossi della Palomar. Con lei Pasqualino ha instaurato una grande amicizia  fraterna.

Per alcuni anni tutto è andato bene al Giffoni, Pasqualino veniva messo in una posizione tale, vicino al palco insieme ai fotografi, da poter vedere tutto e interagire con gli ospiti famosi, anche se costretto dalla malattia in una posizione distesa. ‘A partire dal 2014’ – racconta il giovane – ‘ tutto questo non è stato più possibile. Quell’anno quando provai a far posizionare il mio lettino nell’area dedicata ai fotografi, gli uomini della sicurezza mi comunicarono che non potevo più stare lì’. A partire da quella data per ben due anni Pasqualino decise di non andare più al Giffoni, anche perché in quella occasione si vide relegato in una posizione lontana dagli eventi del festival, una specie di recinto chiuso dedicato ai disabili, dove il sole batteva cocente con punte massime di 40°, ed il risultato fu una brutta bronchite che si trascinò per lungo tempo.

Ma la passione di questo ragazzo che passa tutto il giorno in un letto da quando è nato, è dura a morire. E Pasqualino vuole vedere i nuovi film e conoscere gli artisti che arrivano da oltreoceano, vuole scambiare due parole e fare una foto ricordo, che per lui vale la lunga attesa del Film Festival dell’anno che verrà. Si accontenta di poco all’interno di una vita piena di sacrificio e sorride, sorride sempre, animato da una grande voglia di vivere. Quindi mette in moto la sua intelligenza tutta napoletana e con l’aiuto di Facebook rintraccia Antonio Giuliano, sindaco di Giffoni Valle Piana, che attraverso la chat accoglie le sue istanze e lo rassicura: può andare al festival perché sarà supportato dal Sindaco in persona.

“Non potendo essere presente al suo arrivo il 18 luglio,” – racconta il sindaco Giuliano ,- “ ho mandato una mia rappresentante che ha dato accesso al ragazzo. Una cosa non così facile perché il festival è cresciuto molto nel tempo ed in questa edizione abbiamo avuto          più di 30mila presenze al giorno. Purtroppo per motivi di sicurezza Pasqualino ha potuto stazionare nella sala Truffaut antistante al teatro centrale. L’allerta terrorismo su sollecito di Questura e Prefettura, e il rischio di atti di stupidità, come accaduto a Torino qualche tempo fa, hanno fatto inasprire le regole di sicurezza. Ma sono felice di essere riuscito a sistemare l’ accesso al festival per questo giovane appassionato e mi auguro che con il prossimo anno si possa fare ancora di più”.

Purtroppo, complice la concitata agitazione che fa sempre da sfondo nei grandi eventi, qualcosa non è andato per il verso giusto. Aspettava l’arrivo di un’attrice straniera il giovane Esposito, e per nulla al mondo avrebbe rinunciato a vederla e farsi fotografare con lei . ’ Mentre aspettavo con mio padre  l’arrivo di Amy Adams, si è avvicinato uno dello staff del festival che ci ha detto che non potevamo  stare lì. Ne è nata una discussione dove più volte ho ripetuto che ero lì in accordo con il sindaco e che cascasse il cielo avrei fatto le mie foto con gli attori. Loro ripetevano che dovevo andare fuori e mio padre per poco non perdeva la pazienza e replicava che non mi avrebbe riportato fuori in quel caldo soffocante mettendo a rischio la mia salute’.

Ma in pochi attimi è arrivata Amy Adams e mentre tutta la sicurezza faceva muro a protezione dell’attrice, impedendo a Pasqualino la visuale, lui non si è arreso e chiamandola con tutta la voce che poteva nella sua condizione, la Adams è riuscita a vederlo, e con grande sensibilità si è diretta verso di lui, lo ha salutato e si è fatta fotografare vicino al suo lettino, saltando a piè pari ogni protocollo di entrata al festival.

Anche questo è il cinema! L’auspicio per il futuro a partire già dal prossimo anno, è che questo Festival del cinema di respiro internazionale, che nella 47esima edizione ha visto 101 titoli tra lungometraggi, cortometraggi e documentari scelti tra oltre 4500 opere  in preselezione, trovi modo e spazio, così come sull’esempio dell’impegno del sindaco Giuliano, per consentire alle persone affette da disabilità di poter usufruire appieno di un evento unico nel calendario dedicato ai giovani, senza alcuna distinzione con i normodotati, almeno una volta all’anno seppur affetti da malattie incurabili, ognuno di loro protagonista di un attimo di celebrità.

resta collegato con Pasqualino : https://www.facebook.com/Pasqualino5star/

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