Al Castello come dei piccoli vignaioli

Pubblicato il 10 settembre 2015 - da
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Tutte le domeniche di settembre 2015, i bambini diventano protagonisti della pigiatura dell’uva al Castello di Gropparello (PC)

image006Piacenza, 10 settembre, 2015- Il profumo dell’uva e del mosto appena spremuto pervade l’aria riscaldata dal sole di settembre e riporta la mente dei più grandi alle memorabili giornate a casa del nonno, trascorse a vendemmiare nei campi e nelle campagne. Ma per raccontare anche ai bambini quelle sensazioni ormai lontane e annebbiate e riproporre quell’atmosfera campestre, c’è bisogno di un piccolo aiuto. E ad offrirlo è nientemeno che un maniero medievale, che dalla propria posizione privilegiata, sulle colline piacentine, tutto vede e tutto sa. Il vignaiolo del castello spiega l’antica arte di fare il vino a tutti i bimbi, che, fra le risate dei genitori – che rivedono nei figli la loro esperienza di piccoli pigiatori – entrano nella “navassa” a schiacciare con i piedini i grappoli d’uva. Ogni domenica, fino al 27 settembre 2015, saranno dunque proprio i bambini i protagonisti della Festa dell’Uva nel magico mondo del Castello di Gropparello (PC),alla scoperta della vigna e delle tradizioni che un tempo coinvolgevano tutta la famiglia, dalla vendemmia alla pigiatura. Impegnati a schiacciare i chicchi appena colti, saranno loro a cimentarsi nella nobile ed antica attività che trasforma la fine dell’estate in uno dei periodi più divertenti dell’anno. E dopo aver prodotto il succo, potranno portare a casa il mosto con le vinacce. Un’esperienza che unisce didattica e svago e che, con un biglietto unico, comprende anche la visita della maestosa fortezza e l’ingresso al primo parco emotivo d’Italia, il Parco delle Fiabe, con fantastiche avventure in costume. E mentre i piccoli si cimentano nella pigiatura, i genitori possono deliziarsi il palato con degustazioni di vini dei Colli Piacentini, con vari menu in abbinamento, e il delizioso pranzo alla Taverna Medievale. Si consiglia di vestire i piccoli con pantaloncini corti e di portare un asciugamano per pulire loro i piedini, che si tingeranno di nero, ma che ad ogni modo saranno rischiarati in una tinozza d’acqua fresca. E visto che la scuola è già cominciata, le classi che vogliono provare l’esperienza didattica, possono già prenotare. Dopo aver partecipato, le maestre potranno portare a scuola il mosto con le vinacce e una dispensa, in modo da seguire in aula tutto il processo di vinificazione. Per fare capire agli alunni curiosi la magia e l’arte del vino. 

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