Aids, positivi test su vaccino terapeutico italiano

Pubblicato il 22 gennaio 2014 - da
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aidsTeam di ricerca dell’Università degli Studi di Brescia, guidato da Arnaldo Caruso, conclude positivamente la sperimentazione clinica del vaccino terapeutico “AT20” su pazienti infetti dal virus Hiv

Roma, 21 gennaio – Si conclude con risultati positivi la fase di sperimentazione del nuovo vaccino terapeutico ideato e realizzato dal professor Arnaldo Caruso, direttore dell’unità di Microbiologia dell’Università di Brescia, e dal suo staff, denominato ‘AT20’.  La scoperta scientifica ‘made in Italy’ poggia sulla funzione di neutralizzazione della proteina P17, ritenuta responsabile dell’insorgenza delle cosiddette “patologie correlate” all’Hiv, che sono la principale causa di morte quando ci si ammala di Aids. “Il virus è il vettore di una tossina che è proprio la p17” – spiega Arnaldo Caruso, del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell’Università degli Studi di Brescia – e il nostro organismo crea normalmente degli anticorpi per una parte non funzionale della proteina. Noi invece abbiamo istruito il nostro organismo a cambiare obiettivo”. “Una volta che il sistema immunitario ha imparato, poi lo sa fare per sempre”, sottolinea Caruso. Ora si passa alla sperimentazione su più soggetti in modo tale da allargare lo spettro di validità ed efficacia del vaccino‘AT20’ e capire se esso potrà passare alla fase finale.

 

 

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